Vini della Calabria
Una regione con un potenziale vitivinicolo
enorme, ma ancora, purtroppo, non sfruttato se non molto marginalmente.
Tra i rossi, solo il Círò va segnalato per la discreta
frequenza di bottiglie di buon livello.
Dagli anni Settanta fino ai giorni nostri, quando si parla di vino calabrese,
si è costretti a ripetere la solita e assolutamente fondata verità:
il potenziale della regione è enorme e, se arrivassero un decimo
delle energie imprenditoriali che hanno rivitalizzato altri territori
confinanti la Calabria, sarebbe tra le prime regioni non solo del Sud,
ma di tutta la penisola. Infatti la cosa più sorprendente è
che la Calabria è letteralmente circondata da aree produttive
in fase di evidente rinnovamento. I concetti cardine qui rimangono però
gli stessi, o quasi. Alcuni ottimi produttori, ma pochi nomi nuovi;
bottiglie buone e buonissime, ma in numero ancora troppo limitato rispetto
al grosso della produzione (circa mezzo milione di ettolitri in media
a ogni vendemmia). Questo purtroppo è il panorama attuale, sebbene
qualche segnale di cambiamento si colga qua e là. Non che in
altre regioni i produttori italiani brillino per spirito di gruppo e
volontà di tenere alto il nome della loro zona produttiva, ma
qui ogni singola casa vinicola di buon livello è sparpagliata
in un'area vastissima. Comunque la situazione comincia, seppur lentamente,
a migliorare: primi segnali incoraggianti arrivano dalla storica Denominazione
Cirò, i cui rossi, ottenuti dalla validissima varietà
locale Gaglioppo, si affrancano gradualmente da uno stile un po' datato
(fatto anche di incertezze tecniche quali ossidazioni precoci e scarsa
limpidezza aromatica) in favore di un modello equilibratamente moderno.
I migliori Cirò Rosso, ancora in numero inadeguato rispetto alla
fama storica della DOC, hanno colori più vivi, profumi più
nitidi di frutta matura, gusti più ampi e puliti. Il tipo Riserva,
soprattutto, va segnalato per la discreta frequenza di buone bottiglie,
proposte tra l'altro a prezzi ancora concorrenziali rispetto ad altri
rossi italiani di alta qualità.
Le altre Denominazioni, da Lamezia a Donnici, a Scavigna, a San Vito
di Luzzi, offrono prodotti di livello medio, privo di acuti significativi.
I rossi del Pollino, in provincia di Cosenza, sembrano infine avere
delle considerevoli potenzialità. espresse ancora solo in piccolissima
parte.
Produttori Vini Catanzaro
Vitigni raccomandati:
Uve bianche: Greco bianco, Malvasia bianca, Trebbiano toscano.
Uve nere: Gaglioppo, Greco nero, Magliocco canino, Marsigliana nera,
Nocera.
Vitigni autorizzati:
Uve bianche: Chardonnay, Incrocio Manzoni 6.0.13, Pinot bianco, Riesling
italico, Sauvignon, Sùmillon, Traminer aromatico.
Uve nere:Barbera, Cabernet franc, Cabernet Sauvignon, Malvasia nera
di Brindisi, Merlot, Nerello cappuccio, Nerello mascalese, Prunesta.
Produttori Vini Cosenza
Vitigni raccomandati:
Uve bianche: Guarnaccia, Malvasia bianca.
Uve nere: Gaglioppo, Greco nero, Magliocco canino, Nerello cappuccio.
Vitigni autorizzati:
Uve bianche: Chardonnay, Greco bianco, Incrocio Manzoni 6.0.13, Montonico
bianco, Moscato bianco, Pinot bianco, Riesling italico, Sauvignon, Sùmillon,
Traminer aromatico.
Uve nere: Barbera, Cabernet franc, Cabernet Sauvignon, Malvasia nera
di Brindisi, Merlot, Pecorello, Sangiovese.
Produttori Vini Reggio Calabria
Vitigni raccomandati:
Uve bianche: Greco bianco.
Uve nere: Castiglione, Gaglioppo, Nocera, Prunesta.
Vitigni autorizzati:
Uve bianche: Chardonnay, Guardavalle, Incrocio Manzoni 6.0.13, Malvasia
bianca, Montonico bianco, Pinot bianco, Riesling italico, Sauvignon,
Sùmillon, Traminer aromatico.
Uve nere: Cabernet franc, Cabernet Sauvignon, Calabrese, Greco nero,
Malvasia nera di Brindisi, Merlot, Nerello cappuccio.
Produttori Vini Sila
Vini:
Pollino; Pollino Superiore.
Produttori Vini Pollino
Vini:
Donnici Rosato; Donnici Rosso; Lamezia; Savuto Rosato; Savuto Rosso;
Savuto Rosso Superiore.
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