Vino Brunello di Montalcino
Prodotto esclusivamente con le uve
del vitigno Sangiovese, localmente denominato Brunello, ha colore rosso
rubino intenso teendente al granato; odore caratteristico e intenso;
sapore asciutto, caldo, un pò tannico, robusto, armonico e persistente.
Gradazione minina: 12,5°. Immissione al consumo: dopo il 1°
gennaio del sesto anno successivo alla vendemmia, con un affinamento
obbligatorio di almeno 2 anni in contenitori di rovere e di 4 mesi in
bottiglia. Per la Riserva, dopo il armonico e persistente. Gradazione
minina: 12,5°. Immissione al consumo: dopo il 1° gennaio del
settimo anno successivo alla vendemmia, con un affinamento obbligatorio
di almeno 2 anni in contenitori di rovere e di 6 mesi in bottiglia.
Montalcino si staglia nel panorama nazionale come Denominazione di assoluto
prestigio, contando su un'aura di unicità che i vini e la storia
hanno contribuito a coltivare. La storia del Brunello ha un incipit
isolato, che solo a distanza di un secolo ha contribuito al lancio e
alla diffusione di questo vino: nella seconda metà dell'Ottocento
la famiglia Biondi Santi isolò un clone di Sangiovese, detto
Grosso o Brunello, per dar vita a un vino rosso monovarietale che fu
chiamato Brunello, la cui particolarità si dimostrò ben
presto essere la longevità. E fu grazie anche alle eclatanti
prestazioni di Brunello Biondi Santi vecchi di ottant'anni se alla fine
degli anni Sessanta del secolo scorso qualcun altro decise di investire
nel territorio. A quei tempi c'erano solo 80 ettari vitati a Brunello
e i produttori si contavano sul palmo di una mano. Da li a poco l'influsso
di capitali stranieri, che portò alla nascita di aziende numericamente
imponenti, andò di pari passo con il proliferare di piccole realtà,
di proprietà di agricoltori del posto o di transfughi delle città
attratti dalla campagna. Fatto sta che in soli trent'anni da 80 ettari
si è passati a 2000 e i produttori imbottigliatori si aggirano
oggi attorno ai duecento.
Il territorio gode di un clima caldo e secco grazie a vicinanza del
mare, favorendo così la maturazione del tardivo Sangiovese e
una contenuta alternanza risultati da un'annata all'altra.
Il versante storico, a sud-est di Montalcino, è tre più
elevati della zona, possiede suoli di galestro gode di un clima fresco.
Da lì provengono vini austeri profondi e longevi.
A nord e a est di Montalcino, specialmente dalle zone di Canalicchio
e Montosoli, nascono vini più teneri maturi, di suadente dolcezza
e finezza. Gli impianti più recenti hanno interessato il versanante
meridionale, che spazia da Sant'Angelo in Colle Castelnuovo dell'Abate,
caratterizzato da estati calde e da una minore piovosità.
Nella prima zona, in cui possono comprendersi anche Argiano, Camigliano,
Santa Restituta, nascono vini che uniscono potenza a finezza. Nella
seconda i vini assumono doti non comuni di corpo, alcol e colore.
Il Brunello di Montalcino può uscire sul mercato dal quinto anno
dopo la vendemmia, dal sesto se in versione Riserva. Attualmente il
panorama stilistico risente di approcci molto differenti fra loro. In
molti casi la tecnica di vinificazione sembra prevalere sulle qualità
intrinseche delle singole zone, al punto tale che l'attaccamento del
vino al territorio appare nebuloso. In altri casi, vini più autentici
soffrono ancora di imperfezioni tecniche. Nel mezzo, per fortuna, ci
sta un buon numero di produttori che lavorano bene, dai quali nascono
vini di razza, emblematici, spesso eccezionali, a dimostrazione del
fatto che il territorio ha tutte le ragioni per dichiararsi speciale.
Mediando fortemente fra stili e influenze territoriali diverse, un Brunello
offre profumi ampi, eterei, complessi, in cui si fondono umori di ciliegia,
viola, humus, pelliccia, liquirizia, alloro, muschio, china, bacca selvatica,
frutta secca. In bocca presenta un gusto ricco, alcolico, intenso, un
tatto vellutato e un sostenuto apparato acido-tannico in prima gioventù.
TEMPERATURA DI SERVIZIO
18°- 20°
CONSERVAZIONE
10/30 anni, a seconda del millesimo.
TIPO DI BICCHIERE
In ampi calici.
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